In quasi tutto il mondo si festeggia il Capodanno secondo il calendario Gregoriano, il 31 diecembre e si celebra la notte a cavallo tra il 31 dicembre e il 1º gennaio con il classico veglione di Capodanno. In occasione di questa celebrazione, in quasi tutte le città del mondo si sparano i tradizionali fuochi artificiali, con spettacoli pirotecnici in grande stile oppure con bòtti più contenuti. L’abitudine di festeggiare il nuovo anno con i fuochi d’artificio è causa di tanti incidenti, alcuni molto gravi, ed è fonte di polemiche al punto che quest’anno in molti comuni d’Italia i fuochi di artificio sono stati messi al bando e si festeggerà solo col brindisi consueto, ma senza bòtti. Il passaggio da un anno all’altro per tanti di noi è il momento ideale per fare dei buoni propositi per il nuovo anno, per iniziare nuove attività oppure abbandonare quelle vecchie che si sono rivelate infruttuose.
Comunque la tradizione italiana non si limita ai fuochi d’artificio. Infatti prevede tutta una serie di rituali scaramantici (che differiscono tra regione e regione, e tra nord e sud) tra la fine e inizio anno; come il vestire biancheria intima di colore rosso, gettare dalla finestra oggetti vecchi o inutilizzati (quest’ultima usanza è stata quasi completamente abbandonata negli utili decenni, resiste solo in alcune zone del Paese). Oppure c’è la tradizione di mangiare lenticchie come buon auspicio di maggiori ricchezze per l’anno a venire, oppure ci si bacia sotto un rametto di vischio, sempre in segno di buon auspicio.
Invece in Spagna c’è la tradizione di mangiare, allo scoccare della mezzanotte, dodici chicchi d’uva, uno per ogni rintocco dei dodici scoccati dall’orologio che segna la Mezzanotte, anche in questo caso in segno di buon auspicio.
Invece in Russia, dopo il dodicesimo rintocco dell’orologio, c’è l’usanza di aprire la porta di casa per far entrare il nuovo anno. Inoltre i russi (più in generale in tutta l’ex Unione Sovietica) sono soliti scambiarsi piccoli regali, come cioccolatini, pupazzetti…
Spostandoci nell’America Centrale, più precisamente in Ecuador ed in Perù, troviamo l’usanza di collocare davanti casa dei manichini di cartapesta, che possono avere anche le sembianze di personaggi dello spettacolo o sportivi famosi, che poi vengono riempiti di petardi e fatti scoppiare allo scoccare della mezzanotte.
In Giappone la tradizione è più religiosa; prima di mezzanotte c’è l’usanza di andare nei templi per bere sakè e ascoltare 108 colpi di gong che annunciano l’arrivo del nuovo anno. Sono 108 rintocchi perché la credenza collettiva ritiene che questo numero sia quello dei peccati commessi da una persona durante l’anno. Si tratta di una sorta di purificazione simbolica.
Infine ricordiamo che in tanti paesi del mondo che seguono il calendario Gregoriano, come Stati Uniti, Regno Unito, Italia, ecc. il Capodanno è anche una festa civile.
Che dire…Buon 2012 da Gyster!
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